L’arte della Laque de Chine: la lacca cinese di S.T. Dupont

S.T. Dupont Ligne 1 tortoise laque de chine Windsor pattern

La laque de Chine è la finitura che più di ogni altra definisce che cosa sia davvero un accendino S.T. Dupont rifinito a mano. È lenta, è difficile, ed è la ragione per cui due accendini con lo stesso motivo possono comunque apparire leggermente diversi l’uno dall’altro.

Da dove viene

La lacca cinese entra nei laboratori di S.T. Dupont nel 1935, introdotta da Georges Novossiltzeff, primo Maestro laccatore della maison. Era, già allora, un’arte ancestrale, tramandata di generazione in generazione fra i maestri laccatori asiatici, che Dupont adottò e attorno alla quale costruì la competenza dei propri laboratori. Ogni pezzo laccato Dupont discende da quella decisione.

Il materiale in sé

La vera lacca cinese è una resina naturale, ricavata dagli alberi della lacca coltivati in Asia. Non è una vernice né un rivestimento sintetico: è un materiale vivo, con cui bisogna lavorare e non limitarsi ad applicarlo, e questo spiega in buona parte perché il procedimento non possa essere accelerato né automatizzato.

Come viene applicata

Il processo di laccatura da S.T. Dupont prevede cicli ripetuti di applicazione, essiccazione e lucidatura, e ogni pezzo riceve da venti a trenta strati distinti di lacca. Ogni strato va steso, essiccato e lucidato prima che si possa applicare il successivo, e lo sviluppo del colore richiede in particolare, per usare le parole della maison, « pazienza infinita, mano ferma e un forte senso della perfezione ». È questo accumulo di strati a dare alla laque de Chine la sua profondità caratteristica: non guardate un colore in superficie, guardate dentro il colore, diversi strati più in fondo.

Come riconoscere quella autentica

I pezzi S.T. Dupont laccati autentici portano tradizionalmente una piccola foglia incisa, firma discreta dell’arte che sta dietro la finitura. Nel corso degli anni Settanta questo punzone fu eliminato. Su un pezzo ben conservato la lacca deve mostrare vera profondità e brillantezza anziché un colore piatto e uniforme, e motivi come la tartaruga, il Windsor o le finiture effetto legno devono presentare una variazione naturale e leggermente irregolare: segno di lavorazione a mano e non di una stampa industriale.